Il giardino del Parco Terrosi 

 

Forse questo giardino non lo vedrete mai più così fiorito. Per molti anni ho tenuto conservata in un cassetto la Rivista Internazionale Architectural Digest n.113 dell'Ottobre 1990 a testimonianza di un luogo eccezionale incastonato nel paese di Cetona. Ho pensato di fare "cosa buona e giusta" ripubblicare sul sito della Pro Loco il servizio dedicato a questo luogo dalla prestigiosa rivista che si occupa de "le più belle case del mondo". Di questo "arbitrio" ringrazio la Rivista AD facendo mio il desiderio e l'onore di far conoscere a più persone uno dei luoghi più sconosciuti ma ricchi di storia del quale, come cetonese, non posso che esserne orgoglioso.      

                                                                                          Massimo Mercanti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il parterre davanti all'entrata

 

 

 

Il piazzale antistante la villa. Il pavimento è in cotto e sampietrini. Nei vasi, piante di bosso tagliate a sfera

 

     

 

La piscina scavata presso la limonaia

 

              

La serpentina, sinuosa aiuola di ortensie di specie rare: Madame Mouillère e Vicomtesse generale Vibraye

 

                         

Il roseto, su cui vegliano due statue in terracotta dipinta. Sullo sfondo, un grande obelisco in pietra grigia eretto in onore a  Luca Contile

 

 

Uno dei viali che attraversa il parco, esteso su 18 ettari a monte del vecchio borgo di Cetona

                                             

      

il maneggio dei cavalli, tra gli alti cipressi del parco. In primo piano una panca da giardino in tek: di gusto orientaleggiante, fu disegnata dall'architetto Edwing Lutyens

 

 

Il parco, che l'architetto Pejirone ha voluto conservare per quanto possibile nella fedeltà alle origini ottocentesche, è continuamente animato da sculture, manufatti ed elementi decorativi. Qui è una statua di gusto classico, sopra un basamento di primitiva "rocaille"

 

 

 

La fontana delle Tartarughe. Sullo sfondo il padiglione turco