IL PARCO TERROSI (Villa La Vagnola)

Nel 1750 il nobile cetonese Sallustio Terrosi iniziò la costruzione del proprio palazzo demolendo una serie di canalini. Volendo dare un riferimento di prestigio alla propria casata, il Terrosi fece costruire una villa ed un parco di oltre quindici ettari. Ma al momento della costruzione, la zona si presentava con una serie di canaloni ed un poggio in forte pendenza sulla cui sommità vi erano ancora in ruderi di una torretta d’avvistamento facente parte del sistema difensivo medievale. Sfruttando l’abbondante manodopera di cui disponeva, il Terrosi fece colmare i canaloni, procurandosi la terra con un ingegnoso sistema di gallerie su più livelli scavate sotto il  colle di Cuculuzzo. In seguito, ottenuto il permesso d’abbattere i resti della torre, con le pietre recuperate fece innalzare muraglie di contenimento e terrazzare le pendici del ripido colle. All’interno del parco furono realizzati abbellimenti e strutture come ad esempio l’anfiteatro con una capienza di oltre duecento posti, il Roccolo per la caccia, sorto al posto della diruta torre e la Casina Turca, interamente affrescata. Secondo la moda di allora, il Terrosi ed i suoi discendenti curarono la raccolta di reperti archeologici provenienti dagli scavi effettuati nelle sue proprietà vicino Chiusi ed il parco si arricchì di sarcofaghi ed urne cinerarie etrusche, di statue antiche o classicheggianti.Fu ricostruita la tomba etrusca della Pania, dopo essere stata smontata e prelevata dal luogo del ritrovamento nel territorio di Chiusi. Il Parco, proprietà privata, è visitabile con guida in alcuni periodi dell'anno (per informazioni ci si può rivolgere all'Ufficio Turistico).

 

Foto d'epoca del Parco       Foto del 1990 - Pubblicazione AD 1990

 

                                                                                    Torna all'Indice