Il sublime che identifica il magnifico. Questo è il
principio ispiratore della 6^ edizione di Cetona tra Arte e
Gastronomia che anche quest’anno si tiene nel borgo toscano nei
giorni 27 e 28 settembre. Un invito ad assaporare i cibi
prelibati in un raffinato e suggestivo ambiente dove anche
l’oggetto artistico come un gioiello sembra incastonato nelle
antiche mura del paese. Ecco quindi che una galleria d’arte che
racchiude nelle sue volte architettoniche l’espressione
artistica di pittori illustri diviene anche luogo per
sorseggiare l’aperitivo di benvenuto all’errare tra l’arte e la
gastronomia. In un’atmosfera che non vuole essere quella di una
sagra paesana la passeggiata continua verso gli antipasti da
“spizzicare” in una vecchia cantina, tra i profumi dei salumi e
del cacio pecorino abbondantemente annaffiati da un vino rosso
che basta farlo ruotare nel calice per diffondere tutto l’aroma
generato dall’amore per i vitigni. Un salire e scendere lungo i
selciati della storia per visitare i luoghi del buon mangiare,
dove ancora avverti l’odore della farina, della fragranza del
pane, dell’aroma che emana il basilico e il rosmarino, dove si
gustano i piatti più elaborati per i buongustai. Un lento
camminare lungo un percorso tra le stanze di una mostra e i
salotti dei banchetti, per ammirare i tenui pastelli di una
terra senese lungo la quale sapienti mani seppero impastare i
colori per gli affreschi e i cibi delle tavole imbandite. Un
ripercorrere le strade dei viandanti, di coloro che di un
pellegrinaggio ne fecero motivo di conoscenza e fusione di
culture diverse. Cetona tra Arte e Gastronomia un omaggio alla
tecnica di un affresco e alle dosi una ricetta rimasti
inalterati fino ad oggi per garantire una potenza espressiva dei
colori e dei sapori di una antica tradizione del mangiare.
(Massimo
Mercanti)