Un comico ha detto che uno scrittore è una persona che scrive perchè ha qualcosa da dire, altrimenti è solo un tizio che scrive per dire qualcosa. Diego Galdino con il suo romanzo “Il Mondo di Christina” (Editore Cangemi di Roma) ha fatto qualcosa di più: ha scritto una storia d’amore proiettandola in un “sovramondo ideale” che non è altro che la realtà del paese di Cetona. Un romanzo d’amore ambientato interamente a Cetona con personaggi reali i cui nomi e cognomi identificano ancora oggi le persone semplici di un mondo che a volte sembra scomparso o è solo il frutto della fantasia. Il Mondo di Christina è una descrizione letteraria di un luogo reale, vero, che esiste, che in una sorta di “trasfigurazione” ci svela magicamente aspetti che spesso la razionalità, anche quella dell’abitanti del luogo, impedisce di cogliere. In altre parole, nelle pagine del romanzo di Galdino ciò che colpisce il lettore non è la descrizione fedele del luogo “reale”, l’immagine del castello che sovrasta il paese, la casa della famiglia Ferri, il campo di girasoli, la terrazza affacciata sulla montagna, bensì il rapporto che lo scrittore ha saputo instaurare con il luogo “reale”. Lo stile con cui ha affrontato e risolto il problema letterario che quei soggetti ponevano in essere. Le modalità con cui - attraverso la rappresentazione del soggetto - Galdino è stato in grado di comunicare la propria intima visione del mondo.

Ambientando il romanzo a Cetona, Galdino ha voluto creare il senso del luogo dove abitano i sentimenti e soprattutto dove secondo lui si può vivere un Amore. La descrizione dei luoghi crea suggestione, del resto basta avventurarsi lungo le vie del paese per averne la dimostrazione, tuttavia la semplicità narrativa con la quale Galdino descrive Cetona da alle immagini, come scene, un valore simbolico. Di fatto Galdino, piuttosto che la descrizione di un paesaggio ha voluto trasmettere le sue proprie intenzioni interiori, la misura di un Sentimento e l’antico borgo gli ha dato questa possibilità.

 

                                                                                                          Massimo Mercanti