BANDA COMUNALE ARTURO TOSCANINI

 

La nostra banda ha preso il nome dal grande Maestro Arturo Toscanini che fu ospite nel piccolo paese di PIAZZE più volte negli anni 1932 e 1933 a farsi curare dal  famoso medico Rinaldi Dr.Alberto il quale aveva inventato la terapia per guarire da ogni forma di reumatismi, artriti ecc; Toscanini dovette infatti interrompere le prove al Metropolitan di New York per un blocco totale  della spalla destra. Nel 1934 quindi sulla spinta emotiva della conoscenza diretta di Toscanini  ebbe inizio la scuola per la creazione della banda sotto la direzione del  Maestro  Caporaletti. Il 22 Novembre 1935 la banda fece la sua prima uscita ufficiale. Essa si  distinse subito per la qualità e bravura dei suoi elementi essendo infatti stata scelta tra altre bande della zona per alcune esibizioni negli anni 1937/1939. Sospesa durante il periodo bellico,  riprese successivamente per un breve periodo, ma senza una organizzazione che ne avesse potuto accompagnare l’attività. Nel 1975 sotto la direzione, l’impegno  e la scuola del compianto Maestro Barbanera Ettore fu riattivata raggiungendo in breve un numero consistente (oltre 50 elementi) e partecipò tra l’altro ad alcuni raduni, manifestazioni folkloristiche ecc. Nel 1984 con l’avvento del giovane Maestro Mecacci Alessandro fu anche costituito il gruppo delle majorettes che attualmente si avvale di 23 ragazze. Nel 1987 si ha la costituzione, attraverso atto notarile, della  associazione che diventa Comunale dando inizio anche, tra l’altro, ai tradizionali concerti estivi.Nel 1993 il prof. Leonardo Giomarelli subentra  alla direzione di Mencacci e grazie alla sua elevata professionalità (egli  infatti è diplomato al Conservatorio Cherubini di Firenze sia in composizione che in direzione d’orchestra),  alla sua passione ed all’amicizia con il nostro gruppo la banda, pur composta da un numero non consistente di elementi (attualmente 36), ha sempre ottenuto largo consenso ad  ammirazione sia nella parte concertistica che folkloristica del proprio  repertorio (ad esempio nel raduno nazionale a Fiuggi del 1998  abbiamo rappresentato con successo ed orgoglio la Toscana). La partecipazione al raduno nazionale” Firenze Giubileo 2000” svoltosi il 7 maggio ha rappresentato un altro tassello della nostra attività che è si breve, ma intensa e ricca  di soddisfazioni; infatti anche in quella occasione su 50 bande a livello nazionale,  la nostra è  stata certamente tra le prime  3 o 4  bande più applaudite e coinvolgenti.BANDA COMUNALE “A.TOSCANINI”Via Provinciale (Piazze) Tel.0578/244223 (Giuseppe Gigliotti)0578/244188 (Silvano Paladini) 0578/238446 (Romina Rosati) Presidente: Giuseppe Gigliotti V/pers: Romina Rosati Tesoriere: Riccardo Ambrogi Segretario: Francesca Peccetti Consiglieri: Alberto Corbari, Felice Nardi, Mauro Nardi, Loredana Orazi, Flaminio Paladini, Silvano Paladini, Margherita Biggera, Leriano Rossi , Fabiani Fulvio, Macchietti Rosanna -Deborah Rossi 

                                                                          

 

                                                                                                                                                                          

Il bico di Piazze

Testo e foto di Laura De Vincentis - da SienaFree.it

Il bico è una sorta di schiacciata fatta con farina, acqua, lievito, olio, un pizzico di sale e cotta nel forno a legna. E’ un pane tipico di Piazze, piccola frazione di Cetona in provincia di Siena. Si tratta di un pane povero, di origine antichissima, nato da un impasto di acqua e farina che veniva poi messo a cuocere sotto la cenere. È una via di mezzo tra la torta al testo umbra e la piadina romagnola e questo potrebbe spiegarsi considerando che per Piazze passava una delle bretelle che collegavano la strada dell’Alpe di Serre alla via Francigena attraverso l’Umbria, pertanto i molti passaggi di viandanti permettevano di venire in contatto con usi e costumi forestieri.

C’è anche da aggiungere che questa piccola frazione
vanta un’antica tradizione culinaria, nata dalla necessità dei marchesi Grossi di Camporsevoli, a cui Piazze è sempre stata legata, di offrire grandi banchetti di rappresentanza per i loro ospiti. Non a caso, a tutt’oggi, le massaie della frazione alle pendici del monte Cetona sono considerate tra le migliori cuoche della provincia.

Mano a mano che la dispensa si arricchisce di nuovi prodotti
anche il bico diventa più ricco, all’impasto base di acqua e farina si aggiungono il lievito madre o un pizzico di bicarbonato o qualche scheggia di lievito di birra, l’olio extravergine d’oliva e il sale. Nelle epoche passate veniva consumato così come pane o al massimo accompagnato da quello che la terra e l’orto regalavano in base alla stagionalità e alla fantasia della massaia di una volta che riusciva a creare con il poco a sua disposizione delle pietanze molto gustose. Ma quello che rende il bico delizioso è proprio il prestarsi ottimamente ad essere farcito, e oggi che c’è ampia possibilità di scelta le farciture sono diventare ricche spaziando dai salumi ai formaggi del territorio per lasciare comunque ampio margine alla creatività e alla fantasia della cuoca nelle infinite varianti sia salate che dolci.

Il bico viene celebrato ogni anno con una sagra proprio a Piazze, suo luogo di origine
. Qui per due fine settimana consecutivi che vanno dalla fine di giugno all’inizio di luglio è possibile gustare questa prelibatezza fatta come la si faceva una volta, impastata a mano e cotta nel forno a legna. La Sagra, organizzata dalla banda comunale “A Toscanini”, mobilita l’intera frazione come una grande squadra affiatata, dove il più giovane si affianca al più anziano, dove l’arte di fare il bico si tramanda di generazione in generazione proprio grazie alla grande passione delle“massaie” di un tempo e alla loro capacità di trasmettere alle giovani cuoche l’amore, i segreti e i trucchi facendo in modo che questa eccellenza del nostro territorio non vada perduta.

Fotogallery

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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