Una doverosa
introduzione...all'Album Fotografico
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Sfogliando
gli unici libri che raccontano la storia di Cetona, l'antico testo del
Corticelli e quello più "moderno" del Grassini, è interessante
constatare quella che fu una "attività nel sociale" che
caratterizzò, agli inizi del secolo e ancor prima, gli abitanti di questo
paese.
Quello che colpisce il lettore non è tanto lo scrupoloso annotare le cronache del tempo, quanto l'esaltazione e l'orgoglio nel tramandare ai posteri notizie di accadimenti per comprenderne il vero significato che li produsse. Certo, è quasi risibile la Storia di questo paese che ancora oggi per individuarlo sulle patinate cartine stradali occorre aver sempre come riferimento centri più conosciuti come Chianciano. Tuttavia quello che animò i sensibili estensori delle cronache locali non furono certamente i vanti per le accese lotte territoriali per aggiudicarsi i "Vip migliori" ma, un più modesto orgoglio a futura memoria, per aver realizzato quale primo paese della Provincia di Siena la condotta d'acqua potabile e annoverare le "famiglie migliori che fecero a gara in ogni circostanza affinché il paese di Cetona emergesse fra i tanti della Toscana". Perfino una loggia massonica donò generosamente al Comune la Biblioteca Popolare, ed altri, "fra le famiglie maggiori", pensarono alle istituzioni locali fondando e sovvenzionando con i loro averi, l'Asilo Infantile, la Misericordia, l'Ospedale Umberto I°, la Casa Famiglia. Visto con gli occhi "popolani" di oggi si potrebbe obiettare che i fatti ascritti alle "pie persone" non furono altro che gli ultimi sussulti e pavoneggiamenti di una borghesia in decadenza e che di fronte a ciò potremmo contrapporre quant'altro tenne alto il forcone ed i bastoni delle lotte contadine. Ma il rischio è quello di cadere nella contraddizione se si confondono gli eventi della storia con quelle iniziative individuali minimali quali furono le "solidarietà interessate" delle istituzioni civili e religiose Cetonesi. Sono i tempi moderni che ci hanno fatto poi gestire in maniera del tutto burocratico-amministrativo il bene sociale tramandato in uso ed allora, spesso i poteri di scelta e decisione che vengono demandati a un livello di "governo", al quale la popolazione locale partecipa forse in modo troppo marginale, fanno perdere i nobili significati dell'originario fine che lo hanno generato. Il nostro modesto contributo è quello di offrire la possibilità, mediante uno strumento "moderno", di soffermarsi su delle immagini, di un luogo caro a molte persone, lasciando a loro il compito di provocare un'emozione, un sentimento o comunque una sensazione per sollecitare, stimolare, una lucida consapevolezza di appartenere ed essere custodi di questo inestimabile patrimonio ambientale. Massimo Mercanti |