“Cetona tra Arte e Gastronomia”
La coazione a ripetere del “piacere” percorre di nuovo l’antico
borgo toscano: l’edizione di “Cetona tra Arte e Gastronomia”.
Una
passeggiata attraverso le bellezze di un paesaggio senza tempo, contaminato
solo dagli aromi dei prodotti tipici di una zona dove il buon mangiare è sempre
stato considerato come un praticare l’arte e metterla da parte...Per i Frati
che in queste terre fondavano monasteri, per i pittori di scuola orvietana che
vi giungevano per affrescare le chiese, per i potenti signori della Repubblica
Senese in visita nei possedimenti, per i pellegrini e viandanti che
transitavano verso lo Stato Pontificio. Una terra di frontiera sempre contesa,
dove il fondersi di culture diverse trovava perfetto connubio nel medesimo
linguaggio del mangiare e del bere e quello di un condensato di bellezza in cui
armonicamente si impastavano i colori dell’arte. Ecco che allora, giungere a
Cetona per l’antica Cassia o per la moderna Autostrada significa di nuovo
iniziare un viaggio nel tempo, attraverso le spelonche e i villaggi dell’uomo
primitivo, salendo verso le mura spesse dei Romitori, per poi scendere e
risalire lungo il percorso medievale delle vie dei “Cavalieri” che abbracciano
insidiose l’antico borgo, fino a ritrovare la quiete e la bellezza degli
ornamenti sui viali di un Parco signorile. Dopo tanto camminare ti accorgi che
le “dimore” del buon mangiare sono sempre state lì, tra le volte di una torre e
le macine di pietra di un vecchio frantoio. Nella campagna circostante, tra le
rustiche mura del contadino e gli speroni di un vecchio convento, senza
dimenticare la locanda preferita da un grandioso musicista. L’appuntamento è tutto qui, alla stregua di
un viaggio nello spirito del “convivio”, per conversare in nome del buon cibo
ma soprattutto dell’arte vicina alla vita.
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